La storia del 3D dalla nascita nel mondo del cinema

Cinema tridimensionale

Tratto da Win - settimanale cartaceo

L'evoluzione del 3D viene da lontano e sono molte le tecniche oggi disponibile per vedere o vivere in 3D.

La stereoscopia raggiunge subito una notevole diffusione; nelle case di una volta era normale possedere un visore 3D, così come oggi è del tutto normale possedere un televisore.
Nel 1910, un famoso regista del cinema muto, Enrico Guazzoni si divertiva a scattare foto di scena in 3D dei suoi film.

Pochi anni dopo anche il cinema diventò tridimensionale.
I fratelli Lumièrè presentarono una versione tridimensionale del celebre filmato "Arrivo di un tremo alla stazione di La Ciotat".

Decine e decine di brevetti sull'argomento vennero depositati nella sola Milano, per non parlare delle altri principali città del mondo.
Successivamente, e precisamente negli anni '50, esplose la grande moda del cinema tridimensionale, così i grandi divi di Hollywood vennere riprodotti in 3D sulle principali riviste specializzate del settore.

Nel 1966 gli astronauti portarono una macchina fotografica 3d sulla luna, alcuni di quegli scatti sono oggi famosissimi.

Le foto 3d dello sbarco sulla luna

Le foto 3d dello sbarco sulla luna

Ricostruzione tridimensionale del suolo lunare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il cinema tridimensionale (noto anche come cinema 3-D o cinema stereoscopico) è un tipo di procedimento cinematografico, con il quale, grazie ad alcune specifiche tecniche di ripresa e proiezione, viene fornita una visione stereoscopica delle immagini. La visione stereoscopica può essere ottenuta in sale cinematografiche opportunamente attrezzate (i normali proiettori non sono adatti per questi tipi di proiezioni), perciò la diffusione di questo tipo di proiezione è limitata.

I primi film 3-D, a partire dagli anni venti, sfruttavano il sistema dell'anaglifo. Dagli anni cinquanta, durante i quali il cinema tridimensionale ebbe la sua prima ampia diffusione, il sistema più diffuso sfrutta la tecnica della luce polarizzata. Un'altra tecnica moderna è invece quella che utilizza occhiali elettronici a cristalli liquidi. Queste tecniche sono utilizzate soprattutto per film il cui successo commerciale possa garantire la copertura dei costi di produzione più elevati. Attualmente la proiezione stereoscopica viene applicata in prevalenza a film d'animazione.

La storia del cinema 3d, anaglifo - oscuramento alternato - sistema polarizzato

Il cinema 3d negli anni 50, una nuova tecnologia che cambiò il cinema per sempre


Ad oggi le tipologie di visione in 3D sono queste:

  • Visione Anaglifo:

    due immagini filtrate con due colori diversi vengono discriminate da occhiali con filtraggio complementare.

    Le più conosciute e utilizzate sono le colorazioni: verde/magenta o rosso/ciano.
  • Sistema a oscuramento alternato:

    le due immagini vengono proiettate in rapida sequenza (attualmente a 48 o anche 114 frame al secondo contro i 24 frame del cinema tradizionale 2-D) e vengono discriminate da occhiali dotati di otturatori sincronizzati. Di questo sistema fanno parte il Teleview e i moderni sistemi con otturatori LCD.
  • Sistema a lenti polarizzate:

    due immagini proiettate in rapida sequenza su di un apposito schermo riflettente, vengono discriminate da occhiali dotati di lenti polarizzate orientate ortogonalmente l'una rispetto all'altra.